Pappataci o Flebotomi: come riconoscerli e prevenire la puntura

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Siamo sicuri di sapere come si trasmette la Leishmaniosi del cane? Questa malattia parassitaria può essere trasmessa da diverse tipologie di insetti in base all’area geografica in cui ci si trova.

 

In Europa, la Leishmaniosi canina viene veicolata dalla puntura del Phlebotomus papatasi, comunemente chiamato pappatacio, insetto molto simile alla comune zanzara. In Italia, in particolare, le leishmanie sono trasmesse da pappataci delle specie Phlebotomus perfiliewi e P. perniciosus.

Nel resto del mondo, invece, questa malattia viene trasmessa da altri tipi di flebotomi, quelli del genere Lutzomyia.  

 

IL PAPPATACIO DELLA LEISHMANIOSI

 

I Flebotomi, o pappataci, sono insetti color sabbia di piccole dimensioni, da 2 a 3 mm, quindi decisamente più piccoli di una comune zanzara. Il loro corpo è ricoperto da una fitta peluria che interessa anche le grandi ali di forma ovale. Gli occhi sono grandi, di colore scuro, posti ai lati della testa, che ha una forma allungata. Le zampe sono sottili e ricoperte, come tutto il resto del corpo, da una leggera peluria. La femmina del pappatacio si caratterizza per la colorazione rossastra che assume subito dopo aver punto l’animale.

La femmina del flebotomo si nutre di sangue poiché ha bisogno di tutti i nutrienti necessari alla deposizione delle uova, mentre l’esemplare maschile si ciba di sostanze zuccherine.

 

E’ proprio l'apparato boccale, definito "pungente-succhiante", il mezzo attraverso questo che si trasmette il microrganismo della Leishmania infantum, responsabile della Leishmaniosi canina.

 

Il ciclo biologico del pappatacio è complesso (uova, larve, ninfe, pupe e insetto adulto) ed è strettamente collegato a fattori climatici.

L’ambiente perfetto per lo sviluppo ha una temperatura intorno ai 25°C e con un buon livello di umidità. In questo caso di condizioni ottimali, il ciclo biologico dura almeno 45 giorni.

 

Nelle estati nel nordest d’Italia, il flebotomo riesce a portare a termine una o al massimo due generazioni mentre nel centro-sud può persistere fino a novembre completando anche 3-4 cicli.

 

Gli adulti di questo insetto vivono per circa un mese, mentre le larve sono in grado di bloccare il loro sviluppo per superare il periodo invernale e riprendere il loro ciclo vitale con la bella stagione.

 

 

LEISHMANIOSI NEL CANE: QUANDO PRESTARE PIÚ ATTENZIONE

 

L'habitat prediletto dai pappataci è rappresentato dalle aree collinari, con abbondante vegetazione, tuttavia questi insetti sono presenti anche in ambienti domestici, nei giardini e nei parchi cittadini.

 

Il periodo climatico ideale per l’attività dei Flebotomi in Italia inizia, a seconda della regione interessata, intorno a Aprile-Maggio e si protrae fino a Ottobre-Novembre.

 

Durante il giorno gli adulti sono fermi in luoghi scuri e riparati, come anfratti di muretti, tronchi cavi degli alberi, tane di altri animali. L'attività del flebotomo è infatti prevalentemente crepuscolare e notturna con picchi di massima intensità intorno alla mezzanotte e nell’ora che precede il sorgere del sole. Le femmine volano alla ricerca di un ospite e si accontentano di qualunque mammifero disponibile. Generalmente non si allontanano dal loro posto abituale; percorrono infatti al massimo un paio di km, per lo più trasportati dal vento.

 

Il volo del flebotomo della Leishmaniosi è silenzioso e forse proprio da questo l'insetto prende il nome comune di pappatacio: "pappo (mangio) e taccio". Anche la puntura può essere difficile da rilevare, salvo poi procurare prurito dopo qualche minuto dal morso. Per questi motivi è difficile individuare i pappataci, e resta di primaria importanza evitarne la presenza nell'ambiente e prevenire la puntura.

 

LEISHMANIOSI: PREVENZIONE NATURALE

Per prevenire la puntura del pappatacio si possono tener presenti alcune semplici indicazioni:

 

1. Limitare le passeggiate o lo stazionamento sia nostro che del nostro cane all'aperto nelle ore serali e notturne;

 

2. Far dormire il cane preferibilmente in casa, applicando fitte zanzariere alle finestre;

 

3. Utilizzare insetticidi ambientali e tenere l'ambiente rigorosamente privo di sostanza organica vegetale in decomposizione e di acqua ristagnante;

 

4. Utilizzare sul cane prodotti repellenti specifici per i pappataci

 

5. Utilizzare integratori per il sostegno del sistema immunitario del cane

 

Anche alcune piante, come ad esempio il timo, il geranio e il rosmarino, possono aiutarci a tenere lontani questi insetti, dato che il loro profumo li disturba molto; mettendole in giardino o tenendole ai davanzali delle finestre respingeranno i flebotomi e profumeranno l'ambiente.

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